di Giulia Polito

MILANO – Diminuiscono il fatturato dell’industria, il commercio internazionale e il mercato interno. L’occupazione stenta a crescere. E per l’Italia non si prospetta un buon anno. A detta di Marco Bonometti, presidente Confindustria Lombardia, «il quadro economico non è drammatico, è preoccupante» ma la sfiducia crescente, soprattutto nel mondo produttivo, non può essere ignorata. Anzi, occorre farsi promotori di nuove iniziative.

✍️L’accordo di collaborazione siglato tra Confindustria e il principali gruppi bancari (Banco BPMBNL BNP Paribas Intesa SanpaoloUBI BancaUniCredit Italia) guarda proprio in questa direzione. Obiettivo? Favorire l’accesso delle PMI a strumenti di finanziamento bancari dedicati agli investimenti. Due i punti chiave: anzitutto l’individuazione degli strumenti più idonei per favorire e sostenere gli investimenti delle PMI. Poi, portare avanti iniziative congiunte per un’attuazione concreta dell’Accordo sul territorio e sensibilizzare quindi le imprese associate sulle opportunità offerte.

👨‍🏫«La globalizzazione impone che non solo la singola impresa sia competitiva, ma anche l’intero sistema deve esserlo». Sono le parole del presidente Marco Bonometti, che ha aggiunto: «Per competere a livello globale la Lombardia deve puntare fortemente sulla modernizzazione delle filiere produttive ad alto potenziale, al fine di valorizzare i driver tecnologici trasversali e favorire la contaminazione tra settori per progetti di investimento accessibili».

💁‍♂️Le perplessità di Confindustria rispetto alle iniziative intraprese dal Governo, come reddito di cittadinanza e quota 100, sono storia già ben nota. Fu proprio il leader Vincenzo Boccia ad affermare: «Riteniamo che il pilastro della crescita sia molto debole in questa manovra». Bonometti non è da meno: «Vogliamo che questa iniziativa sia un segnale forte da mandare al Governo. Abbiamo il dovere della responsabilità di fronte ai bisogni del Paese e oggi dimostriamo di saper fare lavoro di squadra e sistema. Ci auguriamo che sia uno stimolo per le istituzioni affinché i nostri sforzi non siano vani». E fermo restando la necessità di intervenire sul tasso, inglorioso, di occupazione. Perché senza lavoro non c’è crescita.

@GiuliaPolito