di Giulia Polito

MILANO – Riappropriarsi degli spazi pubblici per vestirli di nuova bellezza. Le intenzioni del collettivo di street artist ORTICANOODLESsono già ben note a Milano sin dai primi anni Duemila, soprattutto nel quartiere Ortica, nella periferia est del capoluogo lombardo, in cui è nato il gruppo. Qui l’idea dell’”arte partecipata” che li contraddistingue ha iniziato a prendere forma, dapprima in un piccolo laboratorio, poi espandendosi a colpi di pennello in tutta la città.

🌇 «Vedi, lì si intravede uno dei nostri murales». Uno degli artisti del collettivo indica con il dito un punto quasi indefinito della città che da quassù si espande in tutta la sua grandezza e nei suoi mille volti. «Sta proprio lì, dopo quel palazzo, dove inizia quella piazza». E’ facile intravedere il punto indicato: siamo al 47esimo piano della Torre Allianz Italia, a Citylife, uno dei nuovi quartieri simbolo della “seconda vita” di Milano.

🏆 Dalle periferie al centro economico. I pennelli degli Orticanoodles sono arrivati sin qui, dentro il cuore pulsante di Allianz, con lo spirito di sempre: dare vita ad un non-luogo, in particolare le scale interne della Torre. E per farlo, di concerto con la fondazione corporate Allianz UMANA MENTE, hanno deciso di pensare in grande e di puntare al Guinness World Records per il murales più grande del mondo. Con i suoi quasi tre mila metri quadrati, il murales è un racconto del mondo: «Così come in un viaggio in cui si programmano diverse mete, – spiega Wally, fondatore del collettivo – noi abbiamo affrontato una città per volta, cercando di cogliere le ambientazioni e gli elementi che la caratterizzano».

🌎 Da Nizza a Roma a Tokyo: un “Giro del mondo in 50 piani”, un insieme di colori e visioni nate dal lavoro degli artisti insieme a 700 dipendenti di Allianz e circa un centinaio di persone con disabilità e giovani provenienti da contesti difficili coordinati con la collaborazione della Fondazione Arrigo e Pia Pini. “Arte partecipata” insomma, l’arte a portata di tutti, per farsi promotori di un messaggio: la bellezza educa, sempre.

@GiuliaPolito