di Giulia Polito

ROMA – Niente bandiere di partito o di organizzazioni, in piazza ci sono solo cartelli, striscioni e slogan. E migliaia di giovani che sparsi in tutto il mondo oggi si sono dati appuntamenti per chiedere la tutela dell’ambiente. Loro, la generazione che ci salverà.

🙍‍♀️Trecce ai capelli e sguardo fiero. Negli occhi di Greta Thunberg, l’adolescente svedese che ha ispirato il movimento degli studenti, c’è la passione e la rabbia di chi di quella manifestazione ha deciso di fare una missione di vita. Perché la vita, la sua e la nostra, passa proprio dalle piazze di oggi che sfidano il vento del negazionismo con coraggio e con la spontaneità della loro età.

Solo a Stoccolma sono 15 mila: studenti delle scuole medie e dei licei, universitari e persino bambini in età da elementari. «Noi costretti a marinare la scuola perché voi non fate i vostri compiti» si legge su un cartello. Al loro fianco ci sono anche gli scienziati. In tutto sono circa 1700 città in 200 paesi in cui oggi si manifesta.

🌊In Italia le mobilitazioni toccano diverse città. Dal Nord, dove proprio pochi giorni fa 400 agricoltori sono stati denunciati per lo sterminio di decine di migliaia di api, insetti preziosi secondo la comunità scientifica per l’equilibrio dell’ecosistema. E da Sud, ad esempio dalla Puglia dove in prima linea per le manifestazioni odierne ci sono i No Tap.

🌿Torino, Firenze, Roma, Milano: ovunque i giovani si stanno riappropriando dei loro spazi e del loro futuro. Perché loro, meglio di chi li ha preceduti, hanno capito che per cambiare il corso delle cose non si può delegare, ma occorre fare.

@GiuliaPolito

(foto: Agenzia Dire)