di Redazione online

ROMA – I numeri parlano chiaro: 36.5 milioni di contributi deliberati, 37 progetti, 286.373 di cittadini raggiunti, 9.283 persone coinvolte in fase di progettazione e realizzazione degli interventi, 884 nuove figure professionali e 1799 aziende ingaggiate. Sono dati che raccontano di una piccola rivoluzione: quella di cui protagoniste sono le comunità.

👩‍🏫 Sono trascorsi cinque anni dall’avvio del programma Welfare di Comunità e Innovazione Sociale di Fondazione Cariplo, che proprio per questo giovedì ha organizzato un incontro dedicato al tema. La sfida a cui il bando ha voluto rispondere è la costruzione di un nuovo modello di welfare che trovasse il suo centro nelle comunità. Stando ai dati sembra proprio che la sfida sia stata vinta.

👱‍♀️👱‍♂️ L’approccio utilizzato punta a superare la logica assistenzialista e attivare le risorse già presenti su tutti i territori, ma a cui spesso mancano le condizioni di partenza per emergere. Così ad esempio è nato #VAI Comuni Insieme, il condominio in cui è possibile restituire il dovuto per le spese con attività lavorative, una forma di baratto amministrativo. Oppure Concerti con Vista Family Like, un format educativo pensato per creare dei momenti piacevoli ed educativi per le famiglie, adulti e bambini, e divulgare con semplicità la musica classica. E ancora Generazione Boomerang, che nel mantovano ha ridato fiducia ai giovani under 30 puntando su indipendenza lavorativa e abitativa e sulla responsabilizzazione.

🏡Idee spesso semplici ma che, con il giusto investimento, hanno trovato terreno fertile in cui crescere e sviluppare, fornendo così aiuto concreto alle persone vulnerabili e riuscendo anche a creare nuove figure professionali. In uno dei Paesi a più alto tasso di disoccupazione e in perenne crisi economica è un piccolo ma significativo segnale: si può fare, ma occorre la capacità di pensare in grande a partire dalle cose più piccole. E partendo soprattutto dalla conoscenza dei territori.

@IlPaeseSera