di Giulia Polito

MILANO – Aumentano i lavoratori a termine e autonomi ma non gli stabilizzati: gli ultimi dati Istat non potrebbero essere più chiari di così. Quello del precariato è un mercato che in Italia non conosce crisi, terreno di scontro e banco di prova per qualsiasi governo. E nel corso degli anni le ricette proposte sono diverse.

🤝Anche il privato ha le sue ricette. E soprattutto, contrariamente al pubblico, anche le risorse giuste per poter sperimentare soluzioni e metodi. Le fondazioni in questo senso rappresentano da sempre non certo strumenti risolutivi per i problemi del welfare pubblico, ma delle aree protette in cui studiare e valutare l’efficacia di nuove idee.

👨‍🦳Tra queste c’è Fondazione Cariplo su tutte che nel corso degli anni in Lombardia ha proposto, provato e investito restando sempre fedele ai propri principi fondativi: mettere al centro le persone. «La crisi del welfare non si risolve solo attivando nuove risorse – spiega il presidente Giuseppe Guzzetti – ma cercando di individuare modi diversi per rispondere ai bisogni delle persone puntando sulla comunità, ovvero il luogo in cui noi tutti siamo nati e in cui abbiamo costruito le nostre relazioni».

📊L’occasione per tracciare il bilancio di quest’avventura è stato l’incontro che si è svolto alla Triennale Milano dal titolo “Incontri di lavoro”. Fondazione Cariplo negli ultimi 10 anni ha realizzato opportunità di lavoro per oltre 2500 persone in difficoltà, di cui più di 1500 in condizioni di svantaggio certificato. Si tratta di 350 progetti per un investimento pari a circa 40 milioni di euro. In generale ogni anno il 33% delle erogazioni (54 milioni di euro) vengono dedicati ad un’area specifica dell’ente, quella dei Servizi alla Persona.

👨‍🏫Il lavoro è uno dei settori su cui Cariplo ha investito di più e in maniera differenziata. Si va dal progetto Lavoro&Psiche (2008-2013), che ha richiesto un investimento di 3 milioni, per l’inserimento lavorativo di persone con gravi disturbi psichici a Neetwork, attivato nel 2005 e dedicato ai giovani che non studiano e non lavorano, nel nostro Paese una vera e propria emergenza. Poi c’è Talenti Inauditi, lanciato nel 2017 in collaborazione con l’hub Cariplo Factory con lo scopo di aiutare gli adulti rimasti esclusi dal mercato del lavoro.

👨‍👨‍👧‍👦Sono idee e progetti che hanno segnato positivamente il territorio lombardo, offrendo una chance alle persone ad alto rischio di esclusione sociale. Ma le singole azioni non bastano se non sono supportate da un sistema che guarda alle fragilità delle persone come ad una risorsa e non ad un problema, o che resta chiuso dentro schemi vecchi mentre il mercato del lavoro corre veloce e cambia connotati. E’ qui che entra in gioco la politica. O almeno quella che avrà voglia di sperimentare soluzioni e metodi nuovi per creare occupazione.

@GiuliaPolito