di Giulia Polito

ROMA – Quartiere Prati. Un pino marittimo precipita su viale Mazzini. Il bilancio è di 3 passanti feriti e quattro auto distrutte. Sembra la scena di un film in pieno stile Apocalypse Now e invece è solo la cronaca di una mattina qualunque a Roma, dove certo non bastavano gli inciuci delle precedenti amministrazioni né i loschi affari di Mafia Capitale. Adesso ci si mettono anche gli alberi.

🌬 Sono bastate le raffiche di vento dello scorso week end per creare l’ennesima emergenza capitolina. Al punto da spingere la sindaca Virginia Raggi a immaginare un piano straordinario e chiedere fondi speciali al Governo per le potature degli alberi. Perché stavolta le pecore-tosaerba non la salveranno dall’ennesimo flop amministrativo che sta interessando Roma in questi giorni.

🌳 Proprio a inizio anno la Giunta a 5 stelle aveva salutato con grande entusiasmo il Regolamento per il verde, uno strumento nuovo nato con l’obiettivo di garantire una maggiore cura del verde cittadino, frutto di un lavoro congiunto tra pubblica amministrazione e realtà sociali. Nel novembre 2018 la Raggi aveva poi annunciato la fine della gara europea che avrebbe dato il via libera ai lavori di manutenzione al verde pubblico.

👩‍💼 Intanto i numeri raccontano un’altra faccenda. Stando ai dati elaborati dall’U.O. Statistica del Comune di Roma (report pubblicato a dicembre 2018) tra il 2012 e il 2017 sia gli interventi di manutenzione ordinaria che straordinaria hanno subito un calo considerevole. Per gli interventi ordinari si passa di 78 mila del 2012 ai 25 mila del 2017. Crollano anche gli interventi di potatura: dai 1830 del 2012, il 2017 ne registra solo 120. Come dire: gli alberi non cadono certo da soli.

🚒 «La cura del territorio rappresenta l’interesse prioritario per il nostro Paese, per preservarne certo la bellezza e perché è una sfida decisiva anche sotto il profilo economico». Ad esprimersi così è stato il presidente Sergio Mattarella proprio questa mattina nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università della Tuscia Maremma. Il riferimento è alle condizioni degli alberi di Roma. Ma potrebbe essere anche al crollo del ponte Morandi a Genova.

🏡 E’ un tema, quello dell’ambiente e del territorio, sempre più sentito anche dai cittadini. Proprio nella Capitale ad esempio partirà il 4 marzo il censimento arboreo del Parco Cavallo Pazzo, nel cuore della storica Garbatella, un progetto lanciato da Chef Rubio e dal professore Stefano Mancuso dell’Università di Firenze e reso possibile da una campagna di raccolta fondi su Gofundme – Italia. Obiettivo del progetto è capire il comportamento degli alberi per definire un piano di interventi di cura e manutenzione.

💪 «Un progetto replicabile» era stato presentato dai promotori dell’iniziativa. A patto che politica e pubbliche amministrazioni siano disposte ad ascoltare e ad apprendere. E che le buone intenzioni non volino via con una folata di vento.

@GiuliaPolito