di Emiliano Moccia

ROMA – Nel 2017 sono stati aperti circa 26 fascicoli al giorno per reati contro gli animali, uno ogni 55 minuti, quasi 9500 l’anno. In pratica, in Italia, ogni 90 minuti una persona è stata indagata per maltrattamenti. Merito della Legge 189/04 che, per esempio, ha permesso di accusare Green Hill, l’allevamento di beagle destinati alla vivisezione, per il maltrattamento degli animali, o di emettere sentenza di condanna contro maltrattatori “occasionali”, seriali e attività economiche, come i circhi.

😡 Eppure, per le associazioni animaliste servono pene più severe per chi maltratta animali, a partire da una nuova disciplina della confisca obbligatoria per impedire che l’animale resti in custodia e nella disponibilità del suo aguzzino, come spesso accade; o l’introduzione del reato di strage di animali, chiesto per contrastare le uccisioni di massa di animali, come nei casi di avvelenamento.

👨‍⚖️ Grazie alle Legge 189/04 in questi anni «il reato di maltrattamento è stato elevato da semplice contravvenzione a delitto; è stata inoltre prevista la reclusione per i reati più gravi e, finalmente, è stata possibile la confisca degli animali oggetti delle illegalità, prima non prevista. Con questa Legge, inoltre, anche i combattimenti tra cani sono diventati perseguibili. Ma possiamo e dobbiamo migliorarla».

✍️ A guidare la richiesta è la LAV Lega Anti Vivisezione Italiana che si rivolge al Governo e al Parlamento con l’obiettivo di «proteggere ulteriormente gli animali, partendo dalla Legge attuale e superandone i limiti o colmandone i vuoti». Una richiesta non formale, che tra origine e forza anche dal contratto di Governo firmato da Movimento 5 Stelle e Lega che ha dato vita alla XVIII legislatura repubblicana. Nell’11° capitolo intitolato “Giustizia rapida ed efficiente”, infatti, l’esecutivo giallo-verde ha dedicato un capitoletto in cui scrive: «È necessario provvedere all’implementazione delle leggi attuali riguardanti i reati ambientali e quelli nei confronti degli animali, garantendo maggiore tutela rispetto a fatti gravi ancora non adeguatamente perseguiti e un maggiore contrasto al bracconaggio».

Basterà questo passaggio inserito nel programma a trasformare la proposta di LAV e animalisti in atto concreto? Si vedrà, quel che appare sicuro è «oggi quella norma può e deve essere rafforzata».

@emimoccia