di Giulia Polito

MILANO – L’idea è stata lanciata ad inizio anno, a poche settimane di distanza dalla manifestazione indetta dal ministro Salvini a Roma l’8 dicembre. Di certo non un caso. #PrimagliItaliani, urlavano quelli. #Primalepersone, sostenevano loro.

👫“People” è nata così: come momento di incontro tra coloro che resistono, «alla faccia dei razzisti della porta accanto» aveva twittato l’assessore meneghino Majorino a gennaio. Una grande manifestazione con tutti i colori del mondo riunirà migliaia tra associazioni, sigle sindacali e privati cittadini domani a Milano, oggi elevata per assenza di contrappesi a città simbolo di opposizione alle destre.

📄Il pensiero è tutto rivolto a coloro che oggi più che mai sono vittime di diseguaglianza, sfruttamento, precarietà. Perché «crediamo – si legge nell’appello – che la buona politica debba essere fondata sull’affermazione dei diritti umani, sociali e civili. Perché pensiamo che le differenze – legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza e persino alla salute non debbano mai diventare occasione per creare nuove persone da segregare o individui da emarginare».

🏳️‍🌈 A sfilare domani dalle 14 in movimento da via Palestro per le vie di Milano sarà la voglia di riappropriarsi di spazi e idee, di difendere la dignità di tutti coloro che sono stati offesi. Emma Marrone, aggredita sui social network dalla violenza sessista, e Al Ba Moussa morto di indifferenza nella tendopoli di San Ferdinando.

Persone, prima di tutto.

@GiuliaPolito