di Maurizio Franco

VERONA – “Siamo marea che non si fermerà, vogliamo diritti e libertà” è questo uno degli slogan che hanno caratterizzato la giornata di oggi. 50mila persone sono scese in piazza a Verona contro la XIII edizione del Congresso Mondiale delle famiglie (Wcf), il meeting internazionale dell’universo pro-life e no-choice. Un corteo oceanico, indetto dal movimento femminista “Non Una di Meno”, a cui hanno aderito diverse sigle e organizzazioni tra cui la Cgil e l’Arci. Decine i pullman da tutta Italia hanno invaso la città veneta: con striscioni e cartelli, la marea fucsia ha tagliato in due la città, partendo da Piazzale XXV aprile e arrivando fino alla Stazione di Porta Vescovo.

👪Il Congresso Mondiale delle famiglie – nato nel 1997 a Praga e presieduto da Brian Brown, a capo dell’Organizzazione internazionale per la famiglia (Iof), punto di riferimento dell’integralismo cattolico statunitense – raduna associazioni ultra-tradizionaliste e network della destra radicale che si battono contro l’aborto, le unioni civili e i diritti della comunità Lgbt
Da ieri venerdì 29 e fino a domani domenica 31 marzo, nella cornice scaligera di Palazzo della Gran Guardia, le anime del Wcf stanno dibattendo “per affermare, celebrare e difendere la famiglia naturale come sola unità stabile e fondamentale della società”.
Una posizione avversata dalla società civile che sta sollevando critiche da ogni parte: “Il Wcf non solo espone la propria idea di famiglia patriarcale, eterosessuale ed eterna, ma fa ben altro: crea alleanze per smantellare i diritti acquisiti in questi decenni dalle donne” dichiara a Il Paese Sera Tatiana, attivista di Non Una di Meno.

💁‍♂️Nonostante le forti critiche che hanno accompagnato il meeting – fra tutti i 500 accademici dell’Università di Verona che hanno firmato un appello contro il Congresso – il Wcf ha ottenuto comunque il patrocinio della Provincia di Verona, della Regione Veneto e del Ministero per la Famiglia. Tra i partecipanti spiccano i nomi di Matteo Salvini, Ministro degli Interni, di Lorenzo Fontana del Dicastero della Famiglia e del senatore Simone Pillon.

🗣Oltre alla manifestazione, “Non Una di Meno” ha organizzato un vero e proprio contro-congresso: “Verona Città Trans-Femminista”, tre giorni di dibattiti e convegni, sparsi in tutta la città, che culmineranno anch’essi domani 31 marzo con un’assemblea nazionale: “Vogliamo creare un momento di confronto tra le donne del movimento italiano e globale – afferma Natascia dell’assemblea romana di Non Una di Meno – per mantenere viva l’azione di resistenza contro ogni attacco alla nostra libertà di scelta”.

@MaoFranco56