di Daniele Nalbone

Grazie alle centraline del progetto “Che Aria Tira?” i cittadini di Genova potranno conoscere in tempo reale, minuto dopo minuto, la qualità dell’aria intorno al Ponte Morandi.

Il monitoraggio post demolizione mostra, da un lato, la non fiducia – in tema ambientale – dei cittadini. Dall’altro la capacità, oggi, di gruppi di cittadini di “competere” con le istituzioni a livello di conoscenze e saperi. Al centro, l’inquinamento al quale, inevitabilmente, sono e saranno esposti i cittadini di Genova dopo la demolizione del Morandi.

Tutto è partito da Firenze: il progetto “Che Aria Tira?” è partito da un’iniziativa, e da un crowdfunding, delle Mamme No Inceneritore. Centraline di monitoraggio dell’aria che dal capoluogo toscano si sono “spostate” a quello ligure.

Così i cittadini genovesi potranno monitorare in tempo reale la qualità dell’aria grazie agli apparecchi installati da Cittadinanza Attiva e Citizen Driven Science, in collaborazione con l’Ecoistituto RE-GE (Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova – Centro di Diritto Ambientale), il coordinamento Rinascimento Genova, su balconi e terrazze di abitazioni vicino al ponte.

Il monitoraggio riguarda le polveri fini e ultrafini, i famosi PM10 e PM 2,5. Le concentrazioni di polveri, misurate in continuo, saranno visibili in tempo reale sul sito www.cheariatira.it/genova/ e su una pagina web dedicata all’evento: demolizionemorandi.biostatistica.net.

La rete “Che Aria Tira?”

L’automonitoraggio di Genova, come racconta Ribalta.info, fa parte di un progetto più vasto, e diffuso in diverse regioni di Italia, che ha come protagonisti gruppi di cittadini che si sono attivati per indagare l’inquinamento a cui sono esposti.

La “rete” è composta da circa 130 centraline in ben 46 comuni, 16 province e 7 regioni d’Italia.

Il funzionamento delle centraline

Le centraline istituzionali comunicheranno dati medi orari, mentre quelle di “Che Aria Tira?” permetteranno di ricevere ogni cinque minuti, e sul proprio cellulare, i valori medi delle concentrazioni di PM10 e PM2,5, misurati presso ognuna delle quattro centraline. Saranno quindi rilevati, immediatamente, eventuali picchi di polveri dovuti all’implosione delle due pile del ponte.