di Maria Panariello

ROMA – Corsi di geopolitica, economia e arte oratoria. All’Accademia Federale della Lega si muovono i primi passi per entrare in politica. Bastano 3 anni, 24 giornate di lezione (8 l’anno) e un attestato di partecipazione, la garanzia per una carriera di successo.

Storia vecchia le ostilità con il Sud: gli iscritti arrivano da tutta Italia. Sarà così anche sabato 22 giugno, in occasione del Primo Meeting Nazionale dell’Accademia, che avrà luogo a Frascati, ai Castelli Romani, a pochi chilometri dal feudo pentastellato tanto agognato dai leghisti, la città di Roma. Ma anche a pochi chilometri da comuni come Genzano, soprannominata “la Stalingrado dei Castelli”, dove storicamente si sono susseguite solo giunte di sinistra.

Dalle ore 14 il Park Hotel Villa Tuscolana, un grande complesso alberghiero, ospiterà l’incontro: 60 euro che includono la quota iscrizione, il materiale didattico e la cena, 40 euro per chi è già iscritto all’Accademia. Il pubblico di Frascati potrà scegliere se seguire una lezione su Affari Esteri, Turismo-Agricoltura o Famiglia, Enti Locali e Istruzione, un menu ghiotto per chi vuole capire i nuovi scenari politici nazionali e sovranazionali e salire sul carro dei sovranisti, vincitori delle ultime elezioni europee.

I vip della Lega presenti all’evento sono tanti: dal Sottosegretario al Ministero del Lavoro e Politiche Sociali Claudio Durigon, ex sindacalista dell’Ugl nella zona pontina e nel frusinate, l’inventore della “quota cento”; il Senatore Mario Pittori, a capo della Commissione Istruzione, finito nel mirino del settimanale l’Espresso perché sprovvisto di diploma superiore; il Senatore Simone Pillon, il più atteso di tutti.

Ad accoglierlo saranno le donne di “Non Una Di Meno Castelli Romani”, un distaccamento territoriale del movimento femminista sceso in piazza numerose volte contro il ddl 735, il cosiddetto ddl Pillon, fermo in Commissione Giustizia al Senato. Il provvedimento modifica radicalmente il diritto di famiglia, intervenendo sulla separazione tra i coniugi e sull’affido condiviso dei minori. Fulcro della contestazione delle femministe, il modello di società che è alla base del ddl, fondato sulla famiglia patriarcale ed eteronormata.

Venerdì 21 giugno, Nudm percorrerà le strade di Frascati in corteo, per protestare contro il meeting leghista e contro il Comune (non sabato, perché le donne saranno a Roma per il corteo contro gli sgomberi dei centri sociali, ndr). Nonostante l’amministrazione non abbia avuto alcun ruolo nell’organizzazione dell’evento, le donne hanno deciso di contestare tutta la giunta e di prendere parola. Le attiviste, nei mesi scorsi, si sono adoperate in prima persona per far passare nei principali comuni dei Castelli mozioni “anti-Pillon”. «Vivere in comuni piccoli è molto diverso. Noi facciamo comodo all’opposizione, anche al Pd, che ha visto nelle nostre mozioni uno strumento per rafforzarsi e così ci ha appoggiate» spiega a Il Paese Sera Carla di “Non Una Di Meno Castelli Romani”.

I Castelli sono diventati area “Pillon free”: Colleferro, Labico, Albano, Grottaferrata, Castel Gandolfo hanno tutti approvato i provvedimenti anti ddl. Ma Frascati, la sede del meeting leghista, non è tra questi. «Fa parte di quei Comuni con liste miste di destra e di sinistra, dove i politici hanno paura di prendere una posizione su temi così decisivi – continua Carla – Proprio per questo la nostra presenza sarà ancora più importante».