di Erika Menghi

ROMA – «Sarebbe bello tornare insieme da mamme». Se lo son detto, a bassa voce, Francesca e Tania progettando un tuffo nel futuro. È stata Dallapè ad insistere nel fare davvero questo salto. Cagnotto si è lasciata convincere e ha accettato la sfida: tornare in piscina dopo aver dato alla luce la piccola Maya. Nella “sua” piscina, dal 14 al 16 giugno per il Grand Prix di Bolzano, città di nascita e di vita per lei. Sarà la prima apparizione internazionale della coppia inseparabile, 1.041 giorni dopo l’abbraccio incredulo sotto i 3 metri di Rio de Janeiro. Con l’argento vivo addosso. Felici. Le sorelle d’Italia, che portarono il tricolore sul podio come mai era successo prima in questa categoria, sono diventate “grandi”: mamme volanti. Ora le chiamano così.

Insieme hanno ottenuto il primato di 8 titoli europei consecutivi, da Torino 2009 a Londra 2016, poi due argenti iridati e uno olimpico. Hanno ricominciato dallo stesso colore di medaglia, al rientro negli Assoluti estivi. Perché vincere è sempre stata la cosa che riusciva meglio allo storico duo di synchro. Da mamme non è cambiato nulla, hanno solo “allargato” il loro punto di slancio. Ora è un trampolino per quattro. E ci stanno dentro tutte, Francesca con la sua Ludovica, Tania con la sua Maya.

Cagnotto ha dovuto fare tutto da capo. Ripartire da zero. Aveva scelto di godersi la maternità e per due anni si era fermata completamente. Il ritiro era stato un passo importante, la tuffatrice era uscita dal circuito Wada dell’antidoping, motivo per cui ha dovuto attendere sei mesi prima di poter gareggiare di nuovo. A Bolzano il cammino di Tania e Francesca sarà brevissimo, perché parteciperanno solo alla loro sfida preferita dai 3 metri. La finale si disputerà nel tardo pomeriggio del 14 giugno. Tutti pronti per questo tuffo nel passato con vista su Tokyo 2020, perché è lì che Cagnotto e Dallapè vogliono arrivare. A caccia di scintillanti medaglie olimpiche.