di Maria Panariello

NAPOLI – Da un po’ di mesi a questa parte le storie locali, che riguardano piccole comunità o quartieri, sconfinano dai territori rimbalzando sulla cronaca nazionale. È il caso delle contestazioni di Torre Maura e Casal Bruciato, ma anche di Manduria e Lodi. Lo hanno capito i politici, che si “nutrono” dei più banali episodi che accadono lungo lo Stivale. Lo stanno capendo i giornali, che sempre più spesso scelgono di aprire con notizie locali, che raccontano “dal basso” la realtà.

A New York una rete di fondazioni a scopo benefico ha deciso di finanziare un nuovo progetto editoriale, The City. Un giornale che raccoglie le esigenze delle comunità cittadine, che fa parlare i genitori, i figli, gli expats che vivono nella Grande Mela. “Nellie” è il simbolo: un piccione che porta il nome della giornalista Nellie Bly, che nell’Ottocento si finse pazza per raccontare la vita di un manicomio. Entrare nelle “vite degli altri” è il solo modo per raccontarle.

Noi de Il Paese Sera abbiamo deciso di entrare in queste vite in punta di piedi, mettendoci in ascolto di ciò che non viene più ascoltato, guardando a quei dettagli che non sono più di interesse per nessuno.

A Napoli lunedì inizierà l’abbattimento delle Vele di Scampia, dopo 35 anni di lotta del Comitato Vele. Una storia di resistenza, combattuta sullo stesso terreno di chi quel territorio voleva vederlo immutato e immutabile. E invece ce l’ha fatta. Una storia che arriva da un piccolo angolo del Paese, divenuto famoso in tutto il mondo grazie al cinema. Non solo le faide, ma le storie esemplari di queste donne e questi uomini, un esempio di giustizia sociale per tutti, dovrebbero arrivare Oltreoceano. I mostri di cemento presto crolleranno. Adesso raccontiamo i fiori che sbocceranno.